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Lettera inviata al Direttore de L'Eco di Bergamo Giorgio Gandola il 21/10 per grave e deviante errore pubblicato sul suo giornale in data 20/10 a proposito del cromo esavalente di Treviglio.

Questa è la lettera che ho appena inviato al Direttore de L'Eco di Bergamo a riguardo del grave e fuorviante errore pubblicato sul suo giornale in data giovedì 20 ottobre 2011 a proposito dell'articolo sul cromo esavalente di Treviglio. Carissimo Direttore, leggo con una certa sorpresa sul tuo giornale di giovedì 20 ottobre 2011 l'articolo dal titolo "Cromo, l'acqua delle scuole di Treviglio passa l'esame". A margine dello stesso a firma Fabio Conti c'è una tabella che mi ha lasciato attonito, la quale indica testualmente "l'unità di misura per il cromo esavalente è il microgrammo per litro. Il limite è fissato per legge a 50 mg/l." Ecco caro direttore, l'errore sta proprio qui: il limite per legge non è affatto fissato a 50 mg/l, ma bensì a 5 mg/l, ripeto a 5 mg/l (come puoi ben vedere dall'allegato che ti invio estratto direttamente dalla Gazzetta Ufficiale) e questa notizia, data con questo errore, è oltremodo deviante, in quanto Voi pubblicate il livello di cromo esavalente trovato in alcune scuole di Treviglio, tra le quali spiccano la "De Amicis" con 9 mg/l e la "Cameroni" con 9,5 mg/l. Stando alle informazioni date dal tuo giornale, i genitori e la cittadinanza tutta, seppur allarmata, è stata tranquillizzata, in quanto Voi scrivete che il limite per legge è fissato a 50 mg/l. Capisci perfettamente, che essendo invece il limite fissato a 5, tutti i bambini della "De Amicis" con 9 e tutti i bambini del "Cameroni", con 9,5 stanno assumendo, attraverso l'acqua, da parecchio tempo una quantità non indifferente di sostanze cancerogene che devono immediatamente allarmare istituzioni, Procura della Repubblica, personale scolastico e genitori, e stampa, perchè vedi, caro Giorgio, il problema non si annida solo nelle scuole, in quanto il pozzo che fornisce d'acqua sia la "De Amicis" che la "Cameroni", è lo stesso che approvvigiona mezza cittadina di Treviglio. Ti scrivo tutto questo perchè quella sul cromo esavalente è una mia inchiesta, che ho iniziato tre anni fa, andando ad intervistare con le mie telecamere l'allora Presidente della Provincia Valerio Bettoni e l'allora e attuale Assessore alla Salute Pubblica della Regione Lombardia Bresciani: http://www.stefanosalvi.it/video_categoria_dettaglio.asp?codvideo=2336 http://www.stefanosalvi.it/video_categoria_dettaglio.asp?codvideo=2338 i quali non hanno mai voluto capire che la legge parla chiaro in quanto i 50 mg/l sono per il cromo totale, cioè nell'acqua è possibile trovare il cromo 3, 4, 6 e altri tipi di cromo, il cui totale non può assolutamente superare i 50 ma in questi 50 il cromo esavalente non può assolutamente superare i 5 mg/l, percui una cosa è il cromo totale, un'altra è il cromo esavalente, il cui limite per legge, ripeto fino all'esaurimento, non può superare i 5 mg/l. Spero che contrariamente all'ottusità degli interlocutori incontrati nel corso della mia inchiesta, tu risponda con il recepire ciò che è assolutamente incontestabile e fissato dalla legge. La tua presa di coscienza riguardo a questo enorme problema che interessa la salute di tutti noi è fondamentale essendo tu il direttore del primo giornale di questa città, ed avendo tu l'obbligo come giornalista prima, e cittadino poi, di divulgare le notizie per quello che realmente sono e non con il titolo "Cromo, l'acqua delle scuole di Treviglio passa l'esame", in quanto non solo non ha passato l'esame, ma è dimostrato che l'allarme è rosso, ma rosso fuoco. Un abbraccio Stefano Salvi www.stefanosalvi.it la prima webtv d'inchiesta http://www.stefanosalvi.it/EDITOOLS/UPLOAD/TBL_NEWS/14_9430tabella%20cromo.pdf
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Il viaggio

Stefano Salvi è intervenuto a Pisa al Festival del Futuro migliore, in occasione del quale ha ritrovato Giulietto Chiesa. I reportage di inviati di guerra dei due reporter si possono trovare, insieme a quelli di altri autori come Franco Di Mare e Tony Capuozzo, si possono leggere nel libro edito da Zeli- Baldini e Castoldi “L'Informazione deviata”. Dal capitolo “La mia avventura in Iraq” di Stefano Salvi. Nel marzo del 2000 ho letto un articolo a firma del giornalista Joan Pilger sul giornale inglese "The Guardian", nel quale si diceva che in Iraq da dieci anni, morivano ogni mese seimila bambini a causa dell’embargo e degli effetti dell'uranio impoverito.Quando sono venuto a conoscenza di questi dati sono rabbrividito, perché non ne sapevo assolutamente nulla. Ho pensato che non fosse giusto che chi fa informazione come me – o almeno pensa di farla - non fosse messo al corrente di questo dramma. Se non ne sapevo niente io, difficilmente ne era stata messa al corrente l'opinione pubblica.Dopo aver letto quell’articolo, sono andato da Antonio Ricci e gli ho detto: "Voglio partire per l'Iraq". Sarebbe stata, tra l'altro, la prima volta che un inviato di Striscia la notizia varcava i confini dell'Italia. Ricci si è sempre dimostrato molto sensibile all’argomento che gli stavo sottoponendo e mi ha detto: "Vai e vediamo cosa succede". Sono partito nel maggio del 2000 per un reportage che è durato quasi un mese.E' stato un inferno. Ovviamente non è che io mi sia trovato immediatamente di fronte ai seimila bambini morti. Ma quello che ho visto con i miei occhi era ben diverso da quello che avrei mai potuto immaginare.
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Caso Martinez: la Giustizia condanna la Cri

Stefano Salvi ha svolto varie inchieste sulla "mala gestione" della Croce Rossa italiana. Una di queste, il caso del capitano Mario Martinez, così come segnalato dal reportage di Stefano Salvi, si presentava come una vera e propria ingiustizia ai danni del capitano stesso, di cui oggi pubblichiamo la lettera: Ciao Stefano, volevo ringraziarti della video/inchiesta sul personale Militare del Corpo della CROCE ROSSA ITALIANA (http://blip.tv/file/4660897). Volevo informarti che, con la sentenza del Tar Lazio Roma n°38855, sono annullate le Ordinanze Commissariali n.142/09 e n. 417/09, cosa che mette la Croce Rossa italiana nelle condizioni di procedere all'immediato richiamo del ricorrente, cioè appunto io (http://www.vajont.info/ricorsoMartinez28-12-2010.pdf). La CRI ha presentato ricorso al Consiglio di Stato per la sospensiva di tale sentenza. Tale ricorso (n. 2470/2011) è stato rigettato, per cui è esecutiva la sentenza per la quale devo essere richiamato. Ti ringrazio, quindi, per aver seguito il mio caso sulla webtv www.stefanosalvi.it Un abbraccio Mario Martinez I° Capitano Cri
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www.stefanosalvi.it

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